FIALS Lombardia: comunicato sindacale congiunto – Prestazioni Aggiuntive
COMUNICATO SINDACALE CONGIUNTO FIALS – NURSIND – NURSING UP Segreterie Regionali Lombardia 14 luglio 2025
Prestazioni aggiuntive: noi dalla parte dei professionisti, altri dalla parte della propaganda
Milano, 14 luglio 2025 – Si è concluso oggi, presso la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, il confronto sull’ultima tranche di risorse destinate alle prestazioni aggiuntive.
FIALS, NURSIND e NURSING UP hanno scelto di non sottoscrivere il verbale di confronto, con senso di responsabilità e coerenza rispetto a quanto stabilito nel precedente documento condiviso a maggio. In quell’occasione, era stato assunto l’impegno reciproco di valorizzare la tariffa oraria da 50 a 60 euro per i professionisti del comparto.
Un impegno oggi disatteso.
Nel frattempo, Regione Lombardia:
1. Sottoscrive protocolli d’intesa con i NAS per accertare come si abbattono le liste d’attesa nelle aziende;
2. Lancia dichiarazioni pubbliche contro i Direttori Generali “incapaci”, suggerendo loro di “cambiare mestiere”;
3. Ma quando si tratta di valorizzare davvero chi tiene in piedi il sistema, sceglie il risparmio.
Oggi si stabilisce che i 15 milioni di euro integrativi saranno destinati senza alcuna maggiorazione della tariffa oraria, con il risultato che i 50 euro lordi previsti si tradurranno, con la tassazione ordinaria (non più al 15%), in poco più di 30 euro netti per infermieri, ostetriche, tecnici sanitari e tutte le altre professioni.
Una cifra inaccettabile, in netta contraddizione con quanto promesso e concordato nei mesi precedenti.
Ma c’è di più:
CGIL e UIL, che non hanno sottoscritto la preintesa nazionale del CCNL proprio per contestarne i contenuti economici, oggi firmano in Regione Lombardia, unitamente alla CISL, un documento che ne riproduce integralmente gli effetti.
È lecito chiedersi: qual è la loro linea sindacale? A Roma contestano, a Milano firmano.
Inoltre, si definisce come “successo” un finanziamento che ammonta a poco più di 38 milioni, contro i 53 milioni del 2024, cioè 15 milioni in meno. Il rischio concreto è che queste risorse non bastino fino a ottobre, con ulteriore instabilità nei servizi. Ma nel comunicato di CGIL e UIL non una parola viene spesa sui professionisti, sulle condizioni operative, sulla reale sostenibilità delle prestazioni.
FIALS, NURSIND e NURSING UP non si prestano a scelte di facciata né ad accordi propagandistici. Abbiamo scelto di non firmare perché non intendiamo legittimare un impianto penalizzante, incoerente e privo di reale attenzione per la valorizzazione del lavoro.
Siamo convinti che i professionisti del Servizio Sanitario meritino ben più di compensazioni ridotte e promesse non mantenute. Le prestazioni aggiuntive, lo ribadiamo, sono su base volontaria, e solo una reale valorizzazione può garantirne la continuità.
In un contesto di cronica carenza di organico e sovraccarico di responsabilità, continuare a ignorare il tema del riconoscimento economico è miopia istituzionale e disprezzo per chi garantisce la tenuta del sistema.
Noi stiamo dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici. Con coerenza, rispetto e determinazione.
Il tempo della propaganda è finito. Ora servono risposte serie e impegni mantenuti.